Due nuovi collaboratori di giustizia hanno contribuito con le loro dichiarazioni a portare a termine il sequestro di beni per oltre duecento milioni di euro riferibili al clan Messina Denaro e i tre arresti da parte della guardia di finanza. La conferma è arrivata dal procuratore aggiunto di Palermo, Vito Di Giorgio, nel corso della conferenza stampa convocata nella caserma Mazzarella della guardia di finanza.
“Si tratta di collaborazioni risalenti al settembre 2025 e al febbraio 2026 – ha spiegato il magistrato -. Uno dei due collaboratori arriva dall’area di Bagheria (Palermo, ndr), l’altro dalla famiglia di Campobello di Mazara (Trapani, ndr). I due collaboratori hanno confermato che il traffico di droga era gestito per conto della famiglia Messina Denaro di Castelvetrano. (Dire)

